Per meglio gestire le risorse elettroniche il servizio CDL (CILEA Digital Library) offre la possibilità di acquisire dei sistemi di link resolver. Un link resolver è uno strumento che aiuta la biblioteca a rendere le proprie collezioni più facilmente visibili e ricercabili per l’utente.
È uno strumento flessibile, che permette un alto grado di personalizzazione per rispondere al meglio alle esigenze degli utenti. Si possono collegare attraverso un’unica interfaccia più risorse: dagli e-journal agli e-book, ai posseduti cartacei, con la possibilità di accesso ai full text disponibili localmente o su server remoti.
Il link resolver rappresenta un passo avanti rispetto al concetto di linking; non solo permette di recuperare un full text o un’informazione attraverso un semplice click, ma permette una ricerca integrata in tutte le risorse dell’istituzione, rendendola immediata e semplice per l’utente. Tecnicamente, il link resolver si basa sullo standard Open URL, che trasmette i metadati (per es. titolo del periodico, l'autore di un articolo, l'ISSN, il volume, il fascicolo, il numero di pagina) relativi a una risorsa a un server che ne verifica la disponibilità e se disponibile, ne fornisce l’accesso. Partendo quindi da una citazione bibliografica, si attiva una serie di link, che dà l’accesso ai servizi disponibili presso l'istituzione per il documento che stiamo cercando: il full text, l’attivazione di un servizio di document delivery, la ricerca sul web.
Le personalizzazioni sono moltissime e possono essere decise dalla biblioteca, grazie alla flessibilità del sistema. Attraverso il link resolver i bibliotecari possono monitorare l’utilizzo delle risorse elettroniche, ottenendo dati statistici uniformi indipendenti da quelli forniti da editori e aggregatori.
Attualmente il CILEA ha acquisito il sistema SFX della Ex-Libris e il servizio è sottoscritto da sei enti: Università di Brescia, ENEA, Università di Milano-Bicocca, Università dell’Insubria, Università Roma Tre e Università di Pavia.
Il CILEA inoltre, nell’ambito del SBBL (Servizio Bibliotecario Biomedico Lombardo), ha realizzato il software Lighthouse per la gestione di pubblicazioni scientifiche in formato elettronico, che comprende un modulo CLink con funzioni anche di link-resolver.