Ciò non significa che Internet cesserà di funzionare tutto ad un tratto, ma semplicemente che non potranno essere più assegnati nuovi blocchi IPv4. I provider si vedrannno quindi costretti a distribuire IPv4 fino ad esaurimento scorte. Per questo motivo da alcuni mesi qualcosa si sta muovendo e il nuovo IPv6 ha timidamente iniziato a farsi vedere, dopo circa dieci anni di teoria ma poca pratica.
Il 2008 rappresenta quindi l'anno della svolta. Alcuni esempi sono i DNS ROOT servers: da Febbraio 2008 sei dei tredici root servers (A, F, H, J, K, M) sono raggiungibili in IPv6 nativo. In molte realtà si sta attivando il doppio indirizzamento, soprattutto in ambito Reti della Ricerca, ma anche in campo commerciale. Chi ha già un indirizzo IPv6 può ad esempio visitare ipv6.google.com.
Anche il CILEA ha attivato l'indirizzamento IPv6 tramite la rete GARR. Al CILEA é stato assegnato il prefisso 2001:760:2001::/48. Al momento non sono esposti servizi in IPv6 nativo ma il CILEA è già pronto, con largo anticipo, allo storico passaggio. Molto è il lavoro ancora da fare, non tanto per gli apparati di rete o i sistemi operativi (i principali produttori hanno gia il "dual-stack" da tempo), quanto per gli apparati di security. Entro fine 2008 o al più tardi prima metà del 2009 potrebbero essere disponibili le prime release di importanti produttori di firewall con IPv6 a bordo.