L’articolo 15 della L. 59/97 stabilisce che "gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge".
In conformità a tale normativa, il CILEA ha introdotto l’utilizzo della firma digitale in alcuni servizi dedicati agli utenti esterni, ed in particolare nell’ambito della Nuova Anagrafe Nazionale delle Ricerche (artt. 63 e 64 del DPR dell’11 luglio 1980 n. 382). Il processo di rinnovamento dell’Anagrafe, sia da un punto di vista tecnico (sistema di consultazione dei soggetti e dei progetti, strumenti di reportistica) sia dal punto di vista contenutistico (interrelazione con le banche dati di Infocamere e dei brevetti europei) si consolida con l’introduzione della firma digitale, utilizzabile per le operazioni di iscrizione, variazione dei dati e cancellazione dallo Schedario tramite un apposito client di facile impiego, disponibile sul sito di Arianna.
Sono numerosi i soggetti che hanno già scelto di ricorrere alla firma digitale, con un duplice vantaggio: per l’utente quello di ridurre i tempi ed i costi necessari a far pervenire la richiesta agli uffici preposti; per il CILEA il vantaggio di snellire le procedure di archiviazione dei documenti. Un piccolo ma significativo passo nell’ottica dell’auspicato processo di dematerializzazione.