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AMBERWEB

Un database dedicato ai monili d'ambra archeologici, e agli aspetti storici e sociali dell'uso di questa sostanza, ritenuta sacra nell'antichità.

 

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Motivazioni

Fin dall'antichità l'ambra ha suscitato grande interesse sia per la sua bellezza sia per le sue proprietà terapeutiche e virtù apotropaiche e per questo ha conosciuto una rapida diffusione. Dai paesi d'origine è stata scambiata e poi commerciata fino a raggiungere gran parte dell'Europa e del Mediterraneo, mettendo in contatto le più importanti civiltà.
Dal 1970 è in corso presso l'Università degli Studi di Milano, e attivo ora presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità, un progetto di ricerca sui manufatti in ambra di età preromana che indaga i diversi aspetti storici, archeologici, artistici e naturalistici che rendono questa sostanza particolarmente interessante.
Il "Progetto Ambra" ha assunto fin dalla sua nascita questi caratteri pluridiscilinari e internazionali, tanto che è attivo da anni un "Amber Committee" del International Union of Preihstoric and Protohistoric Sciences, che riunisce i principali studiosi di ambra sotto la presidenza di C.W. Beck del Vassar College di New York.
Il Progetto-Ambra si occupa in modo specifico della catalogazione e dell'analisi tipologica e stilistica dei manufatti di età preromana conservati presso i musei italiani e del censimento dei reperti di provenienza italiana, attualmente conservati presso musei europei e statunitensi. All'interno del progetto, inoltre, si è costituito un centro di raccolta e coordinamento di notizie e dati di tipo sia archeologico che scientifico, con particolare riferimento alle analisi chimico-fisiche per la determinazione della provenienza del materiale utilizzato per la fabbricazione dei manufatti.

Obiettivi del progetto

Il carattere multidisciplinare di questo tipo di ricerca necessita di un costante scambio di informazioni tra studiosi di ambiti diversi; da qui l'esigenza di poter disporre di un polo di riferimento comune che, sfruttando nuovi e veloci sistemi di comunicazione, agevoli la raccolta e lo scambio di dati a livello internazionale. A questo fine è stato creato nel 1995 il sito Internet Amberweb, in collaborazione inizialmente con l'Istituto per le Tecnologie Informatiche Multimediali del CNR di Milano, poi sviluppato e rinnovato dal Cilea. AmberWeb è un sistema informativo che organizza risorse fruibili da stazioni di lavoro connesse in rete Internet e che agisce su tre livelli diversi:

  • di documentazione, essendo concepito come punto di riferimento per la raccolta, il coordinamento e la gestione di informazioni direttamente consultabili;
  • di diffusione, nel senso di raccolta e scambio di informazioni scientifiche relative ai diversi aspetti della ricerca;
  • di divulgazione, come strumento di conoscenza e approfondimento rivolto ad un'utenza non necessariamente di tipo specialistico.

Risultati finali conseguiti

Amberweb è un sito destinato ad un vasto numero di utenti: tutti coloro che amano le conoscenze archeologiche e le scienze naturali, i monili antichi e le tradizioni popolari e desiderano conoscere un aspetto specifico della storia antica, che tuttavia permette una lettura di usi e costumi attraverso una angolazione diversa.
Gli specialisti invece trovano in Amberweb un sito dedicato alle loro ricerche, e un punto di incontro e dialogo che unisce, come facevano in antico le vie dell'ambra, l'Europa del Nord al mondo mediterraneo. Il sito è concepito come un museo dell'ambra nell'antichità, che raccoglie "oggetti" e "informazioni": viene costantemente aggiornato, garantisce la conservazione, anche se solo attraverso immagini, di oggetti realizzati in un materiale particolarmente delicato e di facile degrado e soprattutto coinvolge discipline generalmente distanti tra loro.
Per facilitare l'aggiornamento dei dati sono state realizzate apposite schede, attraverso le quali è possibile inviare informazioni su nuovi rinvenimenti o ricerche in atto. E' inoltre disponibile una pagina di news contenente notizie relative a mostre, congressi, pubblicazioni e attività di diverso tipo.
L'archivio che sta alla base del museo virtuale dispone di una organizzazione tematica che riflette il carattere multidisciplinare della ricerca sull'ambra evidenziando nel contempo i molti diversi tipi di approccio che la materia offre.
La sua struttura logica, evidenziata in una mappa a cui si accede automaticamente all'inizio della navigazione, mostra le diverse possibilità di percorso che si snodano attraversano i principali temi di ricerca sull'ambra:

  • archeologia
  • tradizioni popolari
  • fonti letterarie
  • chimica
  • geologia
  • paleobotanica
  • paleozoologia
  • bibliografia generale
  • repertorio iconografico.

Realizzazione ed implementazione

Tutti i documenti contenuti nell'archivio sono stati concepiti e realizzati come ipertesti, è possibile muoversi agevolmente all'interno di ogni sezione e da una sezione all'altra. Le sezioni sono articolate in varie parti: uguali per tutte sono il catalogo bibliografico, consultabile per autore e soggetto, e i contributi, testi e documenti scritti, visionabili attraverso la selezione del soggetto e del titolo; mentre le sottosezioni diverse si riferiscono specificatamente ai singoli ambiti di ricerca.

  • La sezione fonti letterarie offre la possibilità di consultare direttamente i passi degli autori, che, nella versione latina, sono disponibili con testo originale e traduzione a fronte.
  • La sezione geologia propone una mappa mondiale dei giacimenti da cui si accede a informazioni sulle diverse varietà di ambra.
  • Il tema chimica offre la possibilità di consultare anche le schede relative ad analisi effettuate su ambre archeologiche o geologiche per determinarne la provenienza.
  • Nella sezione relativa all'archeologia (al momento la meglio strutturata e più completa) è possibile trovare informazioni su temi generali inerenti l'ambra (aspetti generali) o consultare direttamente le schede dei singoli reperti (manufatti) contenute nell'archivio.
    Il percorso manufatti dopo una preliminare scelta tra manufatti figurati e non figurati consente di accedere alle schede dei singoli reperti attraverso percorsi specifici, attuabili mediante l'interrogazione diretta all'archivio, o attraverso percorsi guidati.
  • La scheda di reperto presenta l'immagine grafica e fotografica del manufatto e contiene tutti i dati relativi al contesto di provenienza, alle caratteristiche iconografiche, tipologiche e funzionali del reperto, le indicazioni bibliografiche e cronologiche, le informazioni su eventuali analisi chimico-fisiche e sul luogo di conservazione.
    La scheda è strutturata come un ipertesto e consente di effettuare ricerche complesse attraverso la selezione di parole attive. Ad esempio è possibile tornare alla tavola tipologica di partenza, accedere a schede di reperti tipologicamente confrontabili o del medesimo arco cronologico, o consultare le schede di analisi effettuate sul manufatto.
  • I percorsi luoghi di provenienza e luoghi di conservazione avvengono attraverso mappe selezionabili, suddivise per il territorio italiano nelle singole regioni.
  • Il percorso cronologia passa attraverso un elenco attivo di periodi (per la preistoria e protostoria) e di secoli (età storica).
  • La sezione repertorio iconografico è corredato da brevi ma esaustive didascalie, che raccolgono tutti i dati e le immagini contenute nei singoli archivi.

Ciascuna scheda è sempre firmata dal suo autore che potrà anche apportare modifiche se il proseguo degli studi o nuove scoperte le renderanno necessarie.
Inoltre da ogni pagina Web è possibile accedere alla posta elettronica, per inviare messaggi, relazioni, commenti e suggerimenti.

Risorse impiegate

 

Enti partecipanti

 

  • Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze dell'Antichità
  • Centro Studi di Preistoria e Archeologia, Milano
  • CILEA

Persone Partecipanti

 

  • Dr.ssa N. Negroni Catacchio, Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze dell'Antichità. Responsabile del progetto.
  • Dr. M. Camnasio, CILEA. Gestione del progetto.
  • Dr.ssa A. Massari, Centro Studi di Preistoria e Archeologia - Milano. Studio del progetto.
  • Dr. R. Ferrari, CILEA. Sviluppo e realizzazione del progetto.

Risorse hardware

 

  • HP L1000 2 x 440 MHz
    • Biprocessore
    • Il sistema operativo installato è HP-UX 11.0
    • Memoria centrale 512 MB

Risorse software

 

  • Informix Foundation.2000

Date del progetto

 

  • Realizzazione:   inizio: Febbraio 1998 - fine: marzo 1998

 

 

  
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