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Adeguati metodi statistici integrati con opportune rappresentazionigrafiche permettono di studiare efficacemente come le patologie letali sono distribuite sul territorio.
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L'analisi geografica delle cause di mortalità è il settore dell'epidemiologia descrittiva che si è più sviluppato in Italia. Questo sviluppo pone tra i suoi obiettivi l'esigenza di riuscire a suscitare nuove ipotesi interpretative mediante l'individuazionedelle differenze nella distribuzione geografica delle cause di decesso. Per far ciò necessitano immagini spaziali sempre più attendibili, analitiche ed interpretabili qualiquelle prodotte in questo Atlante.
Obiettivo del lavoro è in primo luogo la possibilità di ottenere la descrizione dellecause di mortalità per piccole aree e in secondo luogo l'individuazione di quei punti dianomale aggregazioni di decessi che suggeriscono la possibile presenza di aumenti reali dirischio. Il progetto è stato studiato anche per garantire una ampia flessibilità d’uso e diindagine; flessibilità che si articola nelle seguenti caratteristiche:
- Possibilità di analizzare tutti i comuni del territorio italiano che diventano, di volta in volta, centroidi di un’area di indagine con raggio variabile.
- Possibilità di analizzare qualsiasi causa di decesso, e relative sottocause, con un qualsiasi tipo di aggregazione tra di loro.
- Possibilità di applicare in modo semplice ed efficiente le analisi statistiche più consolidate sui dati delle aggregazioni selezionate.
- Possibilità di un prodotto aperto ad accogliere ed aggiungere altri tipi di analisi statistiche particolari necessarie all’utente finale.
- Possibilità di aggiornare in modo rapido e trasparente gli archivi del prodotto (ad esempio l’estensione degli anni analizzati)
- Utilizzo di un prodotto software che possa avere la più ampia trasportabilità su diverse piattaforme hardware.
Risultati finali conseguiti: Il progetto ha risposto in modo adeguato agliobiettivi sopra menzionati ed in particolare:
- GEOGRAFIA: La definizione delle aree di indagine viene determinata solo dai confini comunali risultando indipendente dalle province e regioni di appartenenza. Il raggio che delimita l’area di indagine può essere liberamente determinato in vari modi:
- Raggio max in Km: si intende il raggio del cerchio costruito attorno al comune centroide selezionato.
- Numero di comuni: esprime il numero di comuni limitrofi al comune che devono comporre l’area di indagine.
- Escluso il Comune ...: si indica il nome del comune che deve fungere da limite (escluso) dell’area di comuni limitrofi al comune centroide.
- Fino al Comune ...: si indica il nome del comune che deve fungere da limite (incluso) dell’area di comuni limitrofi al comune centroide.
- Numero Abitanti <DI .=""></DI>Si indica il numero massimo di abitanti dell’area di indagine; la procedura calcolerà, in base a tale valore, quali comuni limitrofi al centroide inserire nell’area di selezione tenendo conto che il numero massimo di abitanti dell’area non deve superare il valore indicato dall’utente.
- Numero abitanti fino a ...: Come il caso precedente con la differenza che in questo caso la procedura potrebbe inserire anche un comune che fa superare il limite proposto.
- NOSOGRAFIA: La scelta delle cause di decesso lascia la più ampia libertà di aggregazione utilizzando i codici delle cause di mortalità I.C.D. IX. Le modalità per indicare tali valori sono molteplici:
- Singoli codici separati da uno spazio (es. 150 151 160)
- Singoli sottocodici separati da uno spazio (es. 151.1 153.2)
- Range di codici separati da un trattino (es. 150-180 in questo caso si intendono tutte le cause comprese tra la causa di codice 150 e quella di codice 180)
- Range di sottocodici separati da un trattino (es. 153.1-153.7 in questo caso si intendono tutte le sottocause comprese tra la sottocausa di codice 153.1 e quella di codice 153.7)
- Qualsiasi combinazione dei punti precedenti (es. 151 160-162 152.3 164.1-164.7)
- STATISTICA: L’analisi statistica sulle cause di decesso all’interno dell’area di indagine predefinita consente molteplici scelte che l’utente può liberamente comporre:
- E’ prevista la possibilità di indicare il gruppo di deceduti per sesso, per classi di età, per tipologia (stabili o migranti).
- E’ consentita la scelta di numerosi tipologie di analisi dei dati (ad esempio: statistiche generali, istogramma indici comunali, grafico dei rischi relativi per età, autocorrelazione spaziale, lista dati e indici comunali, lista comuni outliers, tests di struttura, aggregati spaziali, mappa indice di frequenza, mappa stime di densità, mappa trend surface). Ogni tipologia selezionata può richiedere la definizione di parametri necessari all’elaborazione.
- E’ consentita la scelta di alcune metodologie per le stime di densità: Kernel, Ripartizioni Casuali, Byesiani Empirici, trend surface e prepara i files necessari per una analisi mediante indicatori Byesiani.
- ATLANTE PROVINCIALE: E' stato inserita anche la possibilità di elaborare un atlante provinciale sulle cause di decesso. Sono prodotte una mappa oltre a tabelle per provincia/regione con una serie di indicatori.
- ELABORAZIONI BATCH: E' stata implementata la possibilità di compiere le elaborazioni più lunghe in modalità batch. Cioè è possibile impostare i parametri richiesti nelle varie schermate e poi far compiere l'elaborazione dei percorsi predefiniti successivamente.
- Per rispondere alle esigenze di massima portabilità su varie piattaforme hardware con ambiente Windows, il prodotto è stato sviluppato utilizzando il sistema SAS che fornisce ampie garanzie al riguardo.
L’Atlante è un package software per l’analisi geografica delle cause dimortalità realizzato con il prodotto SAS in ambiente Windows. Dal 1992 ad oggi si sonosuccedute varie versioni dell'atlante. Per saperne di più basta andare a : Breve storia del progetto. Per la realizzazione del progetto è stato scelto come ambiente di sviluppo il prodottoSAS per Windows (versione 6.12). Tale scelta è giustificata dal fatto che SAS rispondealle numerose esigenze emerse in fase di analisi del progetto stesso mettendo adisposizione dell’utente moduli di sviluppo appropriati.
La gestione di archivi di dati di notevole dimensione e la natura statistica del progetto vengono bene supportati dal modulo SAS/BASE.
- Il modulo SAS/IML è stato scelto grazie alle sue capacità di gestione e di calcolo su matrici, per tradurre in modo efficiente le vecchie procedure di calcolo statistico scritte in FORTRAN.
- La necessità di realizzare mappe di mortalità trova in SAS/GRAPH un valido strumento (con la possibilità di interagire con altri prodotti software, ad esempio MAPINFO).
- Il modulo SAS/AF risponde in modo del tutto adeguato alla necessità di realizzare (attraverso l’uso del linguaggio SCL - Screen Control Language) una interfaccia utenti il più possibile user-friendly.
- E' stato anche sperimentato l'uso del modulo SAS/GIS per la visualizzazione di mappe tematiche.
Enti partecipanti - Assessorato alla Sanità, Regione Emilia Romagna
- Istituto di Statistica Medica e Biometria, Università degli Studi di Milano
- Ministero della Sanità: Dipartimento della programmazione.
- Istituto Superiore di Sanità (collaborazione epr la realizzazione della versione 6)
- CILEA
Persone Partecipanti - Prof. C. Cislaghi, Istituto di Statistica Medica e Biometria, Università degli Studi di Milano. Responsabile scientifico del progetto.
- Dr. G. Luppi, Assessorato alla Sanità, Regione Emilia Romagna, coordinatore del progetto.
- Dr. M. Camnasio, CILEA, Responsabile tecnico del progetto.
- Dr. R. Ferrari, CILEA, Sviluppo e realizzazione del progetto.
- Dr.ssa C. Montalbetti, CILEA, Sviluppo e realizzazione del progetto.
- Al progetto hanno partecipato numerose altre persone nei vari gruppi di lavoro della ricerca.
Risorse hardware - Video 1024x768
- PC Pentium a 266 (o più )
- 64M di RAM ( preferibile a 128M )
Risorse software - SAS in ambiente Windows
- MAPINFO (facoltativo).
Date del progetto - Prima fase:
- inizio: gennaio 1992
- fine: settembre 1995
- Seconda fase:
- inizio: settembre 1997
- fine: giugno 1998
- Terza fase:
- inizio: settembre 1998
- fine: settembre 1999
- Breve storia del progetto
Per ulteriori informazioni - C. Cislaghi
- M. Camnasio
- C. Montalbetti
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pagina a cura di Claudia Montalbetti
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